Skyline Riviera dei Cedri

Esperienza Foto Trekking

Foto Trekking Entroterra

Entroterra Pollino

Durata
6 Ore

Punti d'Interesse dell'Itinerario

  • Percorso del rito dei "Battenti", Suggestivo percorso tra le viuzze del centro storico di Verbicaro tra Chiese e Catui.
  • Eco-museo del Vino e della civiltà contadina, valorizzazione delle diversità e specificità del patrimonio culturale locale, i saperi, le tecniche, le competenze, le pratiche locali, i dialetti, i canti e le tradizioni gastronomiche.
  • Fiume Argentino, Riserva Naturale nell'alto Tirreno cosentino, nel versante più selvaggio e naturale del Parco Nazionale del Pollino.

Come si svolge l'esperienza:

La nostra suggestiva passeggiata inizierà alla scoperta del borgo di Verbicaro , poi faremo visita al Eco-museo, dove conosceremo più da vicino le tradizioni della cittadina e il suo prodotto d’eccellenza “Il Vino”, ci immergeremo poi nella riserva naturale del fiume argentino, ascolteremo la natura selvaggia e incontaminata.


  

Percorso del rito dei "Battenti"

Ripercorreremo il percorso che fanno i battenti durante il rito Pagano. Il Comune di Verbicaro ci informa sul rito. Prima di dare inizio al rito, i Battenti, si riuniscono in una cantina insieme ad amici, si strofinano le gambe con un panno di lana ruvido e se le schiaffeggiano per far affluire il sangue più facilmente. Poi si colpiscono le gambe con il "cardidd": un tappo di sughero nel quale vengono conficcate schegge di vetro sottilissime, in numero dispari, ricavate da bottiglie rotte e tenute ferme da uno strato di cera d'api. Chi partecipa lo fa per un "voto". Il vino viene soffiato sulle gambe dei battenti da persone di loro fiducia, che non abbiano mangiato piccante da più giorni, per l'operazione della disinfettazione. Spruzzano sulle ferite il vino dopo averlo riscaldato in bocca. Escono intorno alla mezzanotte e concludono il loro giro, di corsa, all'incirca dopo due ore.

Compiono per tre volte lo stesso percorso della Processione che inizierà alle 3:00 di notte. Lasciano le impronte delle loro mani insanguinate sui muri delle chiese, delle edicole sacre.

Sono vestiti di rosso, con maglietta e pantaloncino corto e un fazzoletto in testa, a piedi nudi. Terminati i tre giri del percorso, vanno a lavarsi nella fontana vecchia del paese.


  

Eco-museo

E' un luogo della memoria collettiva dei Verbicaresi, un luogo che raccoglie, conserva e valorizza la grande eredità culturale e storica dei nostri antenati. Nelle sale del museo sono esposti oggetti utilizzati un tempo nel processo di vinificazione e nella vita contadina.

Il Museo è dotato anche di un video con filmati sulle antiche tradizioni locali, sul museo e sul comune. Le sale sono caratterizzate da un "tema" che è spiegato nei pannelli informativi che le fanno da corredo. Le sezioni tematiche sono quattro, con i relativi pannelli informativi. Essi sono per la prima sala: LA STORIA, IL VINO, IL VALORE ECONOMICO DELLA VIGNA, DAL PALMENTO AL CATUVO. I pannelli presenti nel museo, spiegano i materiali, gli attrezzi e gli oggetti presenti nella prima sala del percorso espositivo. I successivi sono: L'AMBIENTE, L'UVA, E LA STIPA e i RITUALI RELIGIOSI per la seconda sala; LA DONNA E LE MACCHINE per la terza sala; LA RIVOLTA DEL COLERA (antica cella di isolamento durante il tragico episodio del colera dell'Ottocento e Novecento), LA CASA e I PANACIEDDRI per la quarta sala.


  

Fiume Argentino

La Riserva Naturale Orientata del fiume Argentino si trova sui monti di Orsomarso, nell'alto Tirreno cosentino, nel versante più selvaggio e naturale del Parco Nazionale del Pollino. Nasce grazie alla grande sensibilità ed all'attaccamento al proprio territorio dei suoi abitanti che hanno richiesto al Ministero dell'Agricoltura e Foreste di istituire una riserva per proteggere e salvaguardare questo ambiente ancora oggi incontaminato.

La Riserva comprende la parte alta del bacino del fiume Argentino, dalle sorgenti fino a circa un km dall'abitato di Orsomarso. Presenta un'alternanza di pareti rocciose e piccole valli attraversate dal fiume Argentino, così chiamato per la meravigliosa limpidezza delle sue acque diafane con riflessi argentei. Il fiume, alimentato da tanti rigagnoli e numerose cascatelle come quella famosa denominata della "Ficara", scorre per 20 km fino ad affluire nel Fiume Lao, creando un ambiente umido favorevole alla crescita della vegetazione. L'area protetta è orientata soprattutto al mantenimento di un ambiente favorevole al capriolo autoctono e al lupo. La geologia segue le caratteristiche selcifero-marnose dell'area di Verbicaro e quelle calcareo-dolomitiche della catena del Pollino. È molto nota una stele di calcare chiamata "Pietra Campanara" ubicata nella parte più elevata della Riserva.


  


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